Scritture Le forme di comunicazione

 

2 Codici visivi

 

2. Il rapporto tra scrittura e disegno

 

ll tessuto visivo
Scrittura e disegno, anche se non si fondono e rimangono distinti, possono collaborare per dare vita a testi composi ti (dei quali possiamo sperimentare quotidianamente l’efficacia nei prodotti della grafica moderna), che vantano nelia storia passata esempi belli e ingegnosi al tempo stesso.
Non a caso, l’etimologia latina del termine ‘testo’ fa riferimento a un tipo di agire e a un tipo di prodotto (il tessere e il tessuto) nei quali l’idea dell’intreccio di parti diverse, che si tengono assieme l’una con l’altra, predomina su quella della sequenza ordinate di elementi, tipica della notazione lineare.
Alle radici dell’idea di testo, piuttosto che l’immagine di “linea”, c’è quella di ‘trama e ordito’ e quindi anche di un insieme di procedure grafiche diverse e interdipendenti.
La pagina scritta di un codice miniato, in quest’ottica, non è più ‘testuale’ del complicato intreccio fra segno figurativo e segno di scrittura rappresentato nel cosiddetto ‘arazzo’ di Bayeux (in realtà un ricamo), in cui il testo alfabetico, per la sua concisione, richiede di essere completato dalla lettura delle figure, che d’altra parte da sole non sarebbero capite; né molto diversa è la condizione di leggibilità in un cartello che unisce il nome di un luogo a una freccia.
La gran quantità di rappresentazioni miste, rimaste sostanzialmente invariate nel corso di secoli per la loro efficienza (carte geografiche, diagrammi, quadri sinottici, tavole anatomiche ecc.), testimonia questa caratteristica di ‘densità semantica’ del testo scritto.
 

Mappa zapoteca del territorio di Santiago (Messico). Accanto ad ogni pittogramma in scrittura zapoteca appaiono due scritte alfabetiche: la prima trascrive il nome del luogo nella lingua zapoteca parlata: la seconda è la traduzione spagnola del nome. Copia da un originale eseguito nel 1540.

Mappa zapoteca del territorio di Santiago (Messico). Accanto ad ogni pittogramma in scrittura zapoteca appaiono due scritte alfabetiche: la prima trascrive il nome del luogo nella lingua zapoteca parlata: la seconda è la traduzione spagnola del nome. Copia da un originale eseguito nel 1540.

 

 Particolare dalla tappezzeria della regina Matilde a Bayeux, in Normandia (XI sec.). La tela, che in realtà è ricamata, ha dimensioni inconsuete: mezzo metro d’altezza e settanta metri di lunghezza. Rappresenta la versione normanna della conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore (1066), e la sua strurtura è caratterizzata dall'integrazione di concise didascalie in latino in un'intelaiatura narrattiva fatta di figure.


Particolare dalla tappezzeria della regina Matilde a Bayeux, in Normandia (XI sec.).
La tela, che in realtà è ricamata, ha dimensioni inconsuete: mezzo metro d’altezza e settanta metri di lunghezza. Rappresenta la versione normanna della conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore (1066), e la sua struttura è caratterizzata dall’integrazione di concise didascalie in latino in un’intelaiatura narrattiva fatta di figure.

 

Schema di un meridiano del corpo umano in una stampa cinese. La tavola, tratta da un testo cinese del 1624 (Lejing di Zhang Jebin) rappresenta le parti del corpo in cui circola l'energia.

Schema di un meridiano del corpo umano in una stampa cinese. La tavola, tratta da un testo cinese del 1624 (Lejing di Zhang Jebin) rappresenta le parti del corpo in cui circola l’energia.

 

L'uomo zodiacale, miniatura inglese da Guildbook of the Barber Surgeon of York, l'almanacco della corporazione dei medici della città di York (XV sec.). L'immagine mostra, con scrittura e disegno, la corrispondenza tra i segni zodiacali e le parti del corpo umano.

L’uomo zodiacale, miniatura inglese da Guildbook of the Barber Surgeon of York, l’almanacco della corporazione dei medici della città di York (XV sec.). L’immagine mostra, con scrittura e disegno, la corrispondenza tra i segni zodiacali e le parti del corpo umano.

 

Modello di fegato etrusco in bronzo, ritrovato nel territorio piacentino. Era uno degli strumenti per i riti dei sacerdoti indovini: i nomi delle divinità rispondono alle diverse parti dell'organo. Museo civico, Piacenza

Modello di fegato etrusco in bronzo, ritrovato nel territorio piacentino. Era uno degli strumenti per i riti dei sacerdoti indovini: i nomi delle divinità rispondono alle diverse parti dell’organo.
Museo civico, Piacenza

Diagrammi e mappe
Un diagramma ‘ad albero’ acquista significato solo come gioco di relazioni all’interno di una struttura visiva, tenuta insieme (tessuta) dal rapporto tra scrittura in senso stretto e altri segni: se manca la scrittura, la griglia di classificazione rimane una forma vuota; se manca la griglia, il rapporto tra gli elementi svanisce e l’ordine diventa caos.
La lettura di una mappa, d’altra parte, non si esaurisce certo nell’dentificazione dei luoghi rappresentati, ma consente di leggere sinteticamente tutti i rapporti spaziali, che potrebbero essere comunicati oralmente solo con molto tempo e difficoltà.
Questi esempi (come anche quello delle istruzioni per l’uso degli elettrodomestici, nelle quali la componente iconica è diventata essenziale) ci danno la misura di quanta sia irrinunciabile il testo grafico e di come il limite posto alla parola, che secondo alcuni non potrebbe riuscire ad esprimere tutto, sia almeno in parte superabile con l’estensione del linguaggio resa possibile dalla scrittura.

 

Diagramma della campagna di Russia di Napoleone (1812-1813), realizzato da Charles Joseph Minard. Sono contemporaneamente visualizzati l'assottigliarsi dell'armata fino alla disastrosa ritirata, le direzioni di marcia, le battaglie e lo svolgersi del tempo.

Diagramma della campagna di Russia di Napoleone (1812-1813), realizzato da Charles Joseph Minard. Sono contemporaneamente visualizzati l’assottigliarsi dell’armata fino alla disastrosa ritirata, le direzioni di marcia, le battaglie e lo svolgersi del tempo.

 

Bozzetto per il diagramma metropolitana di Londra (Henry C. Beck, 1931).

Bozzetto per il diagramma metropolitana di Londra (Henry C. Beck, 1931).

 

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